XV Domenica del tempo ordinario (C) Ne ebbe compassione

Domenica XV del tempo ordinario Dt 30,10-14; Sal 19 (18); Col 1, 15-20; Lc 10, 25-37 Ne ebbe compassione La discussione su quali siano i due più grandi comandamenti della Legge è presente in tutti e tre i Vangeli sinottici (Mt 22,34-40; Mc 12,28-31; Lc 10, 25-28). Solo in Luca essa sfocia però in una parabola, quella del samaritano (Lc … Continua a leggere

XIV Domenica del tempo ordinario (C) Quando non vi accoglieranno

XIV Domenica del tempo ordinario Is 66,10-14; Sal 66(65); Gal 6,14-18; Lc 10,1-12.17-20 Quando non vi accoglieranno Sia il nono sia il decimo capitolo di Luca iniziano parlando di Gesù che chiama e invia davanti a sé i propri seguaci: nel primo caso manda i dodici apostoli (Lc 9,1-6), nel secondo i settantadue discepoli (Lc 10,1). Quest’ultimo invio, peculiare al … Continua a leggere

XIII Domenica del tempo ordinario (c) Gesù indurì il suo volto

XIII domenica del tempo ordinario 1Re 19,16.19-21; Sal 16 (15); Gal 5,1.13-15; Lc 9,51-62 Gesù indurì il suo volto È il momento di svolta del terzo Vangelo. Già in due occasioni Gesù aveva annunciato la propria passione (Lc 9,22: 9,43-45); mentre sul monte della trasfigurazione con Mosè ed Elia aveva parlato del suo «esodo» che stava per compiersi a Gerusalemme … Continua a leggere

Corpus Domini (C) Voi stessi date loro da mangiare

Solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo Gen 14,18.20; Sal 110 (109); 1Cor 11,23-26; Lc 9,11-17 Voi stessi date loro da mangiare «Voi stessi date loro da mangiare» (Lc 9, 13). Al centro del Vangelo di oggi c’è un ordine impossibile, ironico o realistico? Gesù aveva inviato i Dodici ad annunciare il regno di Dio e a guarire le … Continua a leggere

Solennità della SS. Trinità (C) Prendere, accogliere, ricevere

Solennità della SS. Trinità Pr 8,22-31; Sal 8; Rm 5,1-5; Gv 16,12-15 Prendere, accogliere, ricevere Lo Spirito è il sigillo della crescita nella fede, nella speranza e nella carità. Le tre virtù definite teologali sono il modo dato alla creatura umana per partecipare alla vita di Dio. Nessuno perciò riesce a viverle in pienezza: la distanza non è mai colmabile, … Continua a leggere

Domenica di Pentecoste (C) Il ricordo dello Spirito

Domenica di Pentecoste At 2,1-11; Sal 104 (103); Rm 8,8-17; Gv 14,15-16.25-26 Il ricordo dello Spirito La liturgia di questa domenica di Pentecoste ci ripropone, in parte, un brano di Vangelo già proclamato due settimane fa nella VII domenica di Pasqua. È una singolare coincidenza che il passo affermi che il Paràclito, lo Spirito Santo «vi ricorderà tutto ciò che … Continua a leggere

Ascensione (C) Nella forza dello Spirito

Ascensione del Signore At 1,1-11; Sal 47 (46); Eb 9,24-28; 10,19-23; Lc 24,46-53 Nella forza dello Spirito Luca, dopo il prologo «storiografico» (Lc 1,1-4), fa iniziare il suo Vangelo presentando la figura di Zaccaria mentre svolge le proprie funzioni sacerdotali nel tempio di Gerusalemme (Lc 1,8-9). Tra quelle sacre mura riceve l’annuncio della nascita di colui che sarà chiamato Giovanni … Continua a leggere

V Domenica di Pasqua (C) Gli uni gli altri

V domenica di Pasqua At 14,21-27; Sal 145 (144); Ap 21,1-5; Gv 13,31-35 Gli uni gli altri Il tredicesimo capitolo di Giovanni inizia con la lavanda dei piedi (13,1-20). Gesù si china e compie un gesto da schiavo nei confronti di tutti i suoi discepoli, Giuda compreso (Gv 13,2). Dopo che tutti i piedi furono lavati e asciugati, Gesù, rivolgendosi … Continua a leggere

III Domenica di Pasqua (C) Amare e voler bene

III Domenica di Pasqua At 5,27-31.40-41; Sal 30 (29); Ap 5,11-14; Gv 21,1-19 Amare e voler bene In Giovanni le azioni compiute da Simon Pietro dipendono dalla voce di altri. All’inizio del Vangelo fu il fratello Andrea a comunicargli: «Abbiamo trovato il Messia – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù» (Gv 1,41-42) che lo fissò e … Continua a leggere

Domenica II di Pasqua At 5,12-16; Sal 118(117); Ap 1,9-11.12-13.17-19; Gv 20,19-31 Credere e vedere «Perché mi hai veduto, tu hai creduto, beati quelli che non hanno visto e hanno creduto» (Gv 20, 29). In una consueta chiosa omiletica gli ultimi verbi presenti nel versetto appena citato sono, di norma, intesi al futuro (così del resto era anche nella precedente … Continua a leggere