Pensiero 654 – Con il permesso di Giacomo Leopardi

Venditore
Calendari nuovi illustrati, agende cartacee ed elettroniche!!
Passeggere
Tutti per l’anno nuovo, il sospirato 2021?
Venditore
Sì, certo
Passeggere
Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore
Certo migliore di quello passato.
Passeggere
Ci vuole poco.
Venditore
Sarà un anno di ripresa. Possiamo contare sul vaccino.
Passeggere
E sul  recovery plan?
Venditore
Anche su quello. Le beghe dei politici non sconfiggono la fiducia e l’ottimismo nella capacità di ripresa.
Passeggere
Ripresa? Quel “ri” significa tornare sulle tracce di quello che già fu. Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore
Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere
Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete calendari e agende sia cartacee sia elettroniche?
Venditore
Saranno vent’anni. Sono stato tra i primi a vendere quelle elettroniche.
Passeggere
A quale di codesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore
Io? non saprei.
Passeggere
Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore
No in verità, anche prima dalla pandemia ci si lamentava, c’era aria di crisi.
Passeggere
Forse è solo il peggio che ci fa sembrare meglio quanto un tempo ci appariva brutto.
E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore
Certamente sì. Mi ricordo sempre del film di Benigni. Dovunque c’è qualcosa di buono. Anche il 2020 ha avuto aspetti belli. Pensi a quante nuove forme di vicinanza ci ha portato l’elettronica.
Passeggere
Non tornereste a vivere il tempo in cui ovunque c’erano lenzuola e cartelli in cui era scritto: «Andrà tutto bene» e si calavano dalle finestre le sporte con scritto: «chi può lasci, chi non può pigli»?
Venditore
Eh, caro signore, per la verità non vedo più in giro né l’una né l’altra cosa. Però sono stati dei bei momenti inventivi. Si cantava dai balconi.
Passeggere
Ma se aveste a rifare la vita dell’epoca del lockdown la rifareste?
Venditore
Cotesto non vorrei.
Passeggere
Guardando i venti anni da voi trascorsi a vendere agende che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del ricco imprenditore, o di chi altro? O non credete che io, e che il ricco imprenditore, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita fatta nell’ultimo anno, nessuno vorrebbe tornare indietro? E lo stesso non vale anche per gli anni precedenti? C’era già crisi mi avete detto, il paese cresceva già troppo poco.
Venditore
Lo credo codesto. Ho dei figli che già prima del covid non trovavano lavoro. La disoccupazione giovanile ha pesato molto sulla nostra famiglia. Se non ci fosse stata la pensione di mio padre…
Passeggere
Voi dunque non tornereste indietro?
Venditore
Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere
Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore
Vorrei una vita così,  giorno dopo giorno.
Passeggere
Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore
Appunto.
Passeggere
Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore
Speriamo.
Passeggere
Dunque mostratemi il calendario illustrato più bello che avete.
Venditore
Eccolo è bellissimo, costa 10 euro.
Passeggere
Ecco 10 euro.
Venditore
Grazie, signore e buona fortuna.

 

Pensiero 654 – Con il permesso di Giacomo Leopardiultima modifica: 2021-01-09T15:15:26+01:00da piero-stefani
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