603 – Pensieri (raccolti in più di una settimana) – (26.02.2017)

Il pensiero della settimana n. 603

Pensieri
(raccolti in più di una settimana)

 

Nessuna appartenenza compatta è favorevole all’intelligenza, lo spaesamento è fecondo. Esso però si trova su un crinale: è una posizione favorevole per capire ma anche per  spaesarsi. Pensando a Joseph Roth.

Vivere in termini laici la propria terra come eredità (cfr. Dt 15,7) significa assumere sotto la luce della responsabilità il dato casuale di essere nati nella parte più privilegiata del mondo.

Nelle querelle il diritto di replica è paragonabile alla dinamica della vendetta: apre un processo tendenzialmente infinito. Anche qui se ne esce solo se appare un “terzo”.

Quando vince il violento lo sconfitto si arrende; quando prevale il mite c’è condivisione, non cedimento.

Vladimir Jankélévitch: l’ironia è il pudore della verità. La verità ironica è dunque vestita, non nuda.

Non pochi vescovi, sacerdoti e pastori, e tra i più sensibili, coltivano la giusta preoccupazione di chiedersi: «come dire Dio oggi?»; vi è però una sfida ancora più grande e autentica: «come ascoltare Dio oggi?».

Nel profondo di ciascuno di noi vive il paradosso secondo il quale l’innocenza forse non è mai stata, tuttavia essa è certamente perduta. La persona di fede spera di poterla riacquisire in  un avvenire prossimo o remoto. In alcune tradizioni religiose chi ha conquistato e nel contempo ricevuto l’innocenza si definisce santo.

Sperare contro ogni speranza non significa aspirare ad avere un mondo in pace, ma credere che la pace vinca il mondo.

Piero Stefani

603 – Pensieri (raccolti in più di una settimana) – (26.02.2017)ultima modifica: 2017-02-25T20:52:26+01:00da piero-stefani
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